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| GITE ED
INIZIATIVE PERSONALI, IN PROGRAMMA |
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E
QUELLE GIA' FATTE ED ALTRO ANCORA |
| Venerdì 12 Dicembre, a Passirana,
in via Sant'Ambrogio, nella serata con scambio
di auguri si è proceduto alla estrazione dei biglietti vincenti
della Sottoscrizione a Premi 2008.
Verifica se hai vinto ! (file pdf 33Kb) |
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| Martedì 2 Dicembre, ci è
giunta la triste notizia che Luigi Ferrari, ci
ha improvvisamente lasciati nel pomeriggio di lunedì.
Appassionato della bicicletta e instancabile pedalatore, sin da
giovane; Luigi Ferrario, rhodense di nascita, era da tempo residente
a Castello Cabiaglio (VA).
E' stato uno dei soci fondatori, del G.S. Amspo, nel 1972, assieme
a Mario Cattaneo e Giorgio Visentin, è stato il primo Campione
Sociale, nella gara disputata a Rho, proprio nell’anno di
fondazione 1972. Luigi Ferrario, assieme ad altri ciclisti del G.S.
Amspo.
Ha partecipato al Gran Premio Dolomiti; Giro di Sardegna AUDAX;
Forlì - Albano Laziale con Francesco Cattaneo e Marino Radaelli
nel 1978 di 450 km.
Assieme a Giorgio e Paolo Tassan, Luigi Ferrario, partecipò,
nella gara oltralpe BOL - DOR a Nizza di km 420 con 4446 metri di
dislivello, assieme ai suoi amici cicloturisti del G.S. Amspo, ha
partecipato a molti Raduni Cicloturisti, Medio Fondo e Gran Fondo,
con grande sportività. |
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Domenica 23 Novembre
Gita Sociale a Venaria (TO), con visita alla Reggia
Reale di Venaria e ai suoi giardini. Patrimonio Mondiale
dell'Umanità - UNESCO
La festa è proseguita al Ristorante
Rosa d'Oro di Druento con il pranzo, le danze e le
premiazioni ai soci. Abbiamo avuto 150 partecipanti.
Quuesto era il menu:
antipasti: carne all' albese, vitello tonnato, vol au vent con fonduta
primi: risotto con porcini caserecci al ragù di salsiccia
secondi: stracotto di vitello al forno, arista al pepe verde
contorni: patate al forno e spinaci
dessert: gelato con crema di bosco calda
caffè + correzione
vini: Dolcetto e Favorita
In sede sono visibili le foto scattate durante la giornata e quelle
delle premiazioni. |
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Sabato 11 Ottobre - La mamma di
Emilio Citroni, dopo un periodo di malattia, sabato mattina
ha concluso la sua vita terrena. Ad Emilio e alla sua famiglia,
giungano le nostre condoglianze.
Le esequie hanno avuto luogo, martedì, nella chiesa di San
Pietro, in via Gorizia, a Rho.. |
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Spoleto
5-6-7 Settembre, il gruppo dei partecipanti al Raduno Nazionale
di Spoleto.
Gita di tre giorni organizzata
dal Presidente Salvatore De Carlo e dal Vice Presidente Giuseppe
Fina con impeccabile maestria, per partecipare al Campionato Italiano
di Cicloturismo per Società nella città di Spoleto,
facendo tappa turistica ad Assisi splendida per il suo patrimonio
storico ed artistico.
Nel pomeriggio della prima giornata abbiamo visitato proprio la
città di San Francesco accompagnati da una guida locale con
spiegazioni turistiche molto interessanti, verso sera ci siamo sistemati
in albergo e abbiamo cenato.
Sabato mattina partenza in bici per la Valnerina e visita alle cascate
delle Marmore; i turisti ci hanno raggiunto in pullman.
La Valnerina, 10 km di salita e un panorama collinare di rara bellezza……..con
traffico zero, dopo 55 km e un pò di più per i big,
ci troviamo con le mogli per visitare le cascate…….eccezionali,
da togliere il fiato!!! Partenza verso le ore 13, la locanda “Cacio
Re” ci attende, il ristorante ricavato da un antico casolare
del 1500 è situato su una collina con vista su un paesaggio
fiabesco della verde Umbria, il pranzo non ci delude, ricercatezza
e competenza, trionfano i prodotti locali della generosa Valnerina
e i vini d'assoluta qualità.
Ritorno in albergo con poca fame, anche se alla fine la cena è
stata ugualmente apprezzata…… pare che nessuno abbia
ordinato un brodino!!!
Domenica partenza del raduno, per i turisti visita alla città.
Il raduno risulta subito ostico, con salita a Spoleto e dopo un
su e giù per le colline tra filari di vite e alberi d’ulivo
si arriva a Montefalco a m.472, ristoro e vista su un paesaggio
di rara bellezza, la cittadina infatti ha un appellativo che parla
da solo, è detta “Ringhiera dell’Umbria”.
Rientro a Spoleto con un vento contrario che mette in difficoltà
non pochi ciclisti, all’arrivo veniamo accolti da mogli e
amici con molto entusiasmo, così anche la fatica passa.
Pranzo in palestra per tutti e rientro a casa.
Alla prossima!!!!!!
Gianni Marnini |
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Martedì
22 luglio - è mancato Nicola Nastri, marito della
signora del Bar Andrew, dove è collocata la nostra sede.
A lei e ai figli giunga tutto il nostro affetto.
Il funerale ha avuto luogo venerdì 26, partendo dalla abitazione
in via Torino 26, a Rho. |
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Domenica 29 Giugno - Raduno Velo Sport Rho
E' il primo raduno cicloturistico organizzato dal Velo Sport, dopo
anni di dedica al ciclismo agonistico, ed ha preso il posto di quello
organizzato dal G.S. Mazzese.
Dei circa 300 partecipanti, 47 erano dei nostri, più che
sufficienti per guadagnare primo posto.
Il percorso di 75 km ha interessato anche la valle Olona con le
salite di Fagnano e Bergoro.
Partenza e arrivo dalla Piazza Visconti e la premiazione alla quale
ha partecipato anche il neo Assessore allo Sport, Roberto Giovanatti,
nella foto al centro con alcuni dei nostri, la "sciura Pina"
e il presidente del Velo Sport, Vittorio Magon.
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| Mercoledì
25 Giugno - Gita con pullmino in MTB al, al Monte Bisbino, con
giro al Rifugio Bugone, al Sasso Gordona, Rifugio Prabello e discesa
in Val di Muggio, meteo
locale. Per pulmino: 20 Euro.
Una bella giornata solo un poco offuscata dall'aria umida. Dopo
la bella salita ombreggiata al Monte Bisbino, 2 km prima della vetta
si svolta a dx seguendo le indicazioni per il Rifugio Bugone; il
rifugio è giù in fondo ad una ripida discesa con fondo
cementato. Da qui si prosegue sul sentiero circa in cresta, si scala
una ripidissima salita a fondo asfaltato, il computer ha segnato
una massima del 23%, poi si comincia a scendere, si segue un sentiero
in costa che aggira il Sasso Gordona e si arriva a Rifugio Prabello.
Si scende ancora in un ripido tratto nel bosco e si giunge ad un
bivio, a sx si scende in Svizzera direttamente in val di Muggio
mentre dx si scende in Italia, dapprima lungo una larga strada sassosa
e poi su asfalto a Erbonne. Da qui, passando davanti alla chiesetta,
si scende nel prato fino al nuovo ponte in legno che porta sul versante
opposto già territorio svizzero, si segue un sentiero in
costa nel bosco, in mtb è pedalabile al 90% in bici da strada
è meglio farsi 20 minuti a piedi, e si giunge a Scudellate
sbucando nella parte alta del paese. Da qui seguendo la Val di Muggio,
sul versante orografico sx è, tranne quache breve e dolce
risalita, tutta bella discesa mentre sul versante dx dopo una iniziale
ripida discesa, ci sono due discreti strappi prima di giungere a
Castel San Pietro dove si incontra la strada alta che da Mendrisio
porta a Chiasso. |
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22 Giugno - Al Colle
dell'Agnello
Mi fa molto piacere avere letto che, domenica 22 giugno 2008, mentre
alcune maglie dell’Amspo, si inerpicavano sui tornanti del
passo dello Stelvio, il secondo più alto valico stradale
d’Europa (mt.2758) dopo il Colle dell’Iseran (mt.2770),
un’altra maglia del nostro sodalizio, in tutt’altra
zona, cercava di salire su un’altra gloriosa vetta Italiana,
il colle dell’Agnello (mt 2744), terzo valico stradale più
alto d’Europa..
Ebbene si, è strano a dirsi, io avvezzo alle salite, mi
sono lasciato trasportare dagli eventi e non potevo mancare l’occasione.
In visita al nostro “amico cantante” Eraldo, che da
alcuni anni ci allieta con le sue canzoni durante le nostre gite
sociali, che come sapete, staziona in quel di Saluzzo, ho preso
come base di partenza e d’appoggio il suo negozio (dovete
sapere che è una gastronomia). Quindi dopo il panino e il
rifornimento mi cimento nella salita. Parto da Saluzzo alle 11.00
(orario insolito, ma non potevo fare di meglio). Mi ero preparato,
avevo letto e rinfrescato la memoria, visto che ormai troppo tempo
è passato dall’ultima volta che avevo scalato il Colle
(1995 durante una edizione della gran fondo Fausto Coppi). Procedo
senza problemi, la strada non sale ancora, ma prima di Venasca,
nel comune di Piasco, vedo un cartello stradale che indica il Colle
dell’Agnello chiuso. Strano perché sino al giorno prima,
sentendomi con Eraldo, mi aveva assicurato che era aperto.
Comunque proseguo, perchè avevo letto che, anche se chiuso
il passo, per lo meno sino Chianale si poteva arrivare e quindi,
comunque, avrei fatto un buon allenamento. Il caldo è pazzesco,
incontro molti altri ciclisti, ma vanno tutti nel senso opposto
al mio. La strada non presenta grosse difficoltà, però
fatico e do la colpa solo al grande caldo.
Arrivo sino al paese di Sampeyre, il contachilometri segna 35 chilometri
già fatti, con il dubbio del colle dell’Agnello chiuso,
mi viene una tentazione, quella di deviare per andare a cercare
si scalare l’omonimo colle (18 Km di salita). Tengo duro,
proseguo per la mia strada, poco dopo arrivano quattro severi tornanti
che mi portano a Casteldelfino. Proseguo in direzione Pontechianale,
la strada si è fatta più impegnativa e ti lascia respirare
solo all’entrata della località Castello. Mi fermo
ad una fontana per fare scorta d’acqua, approfitto per scattare
una fotografia alla tipica chiesetta di montagna di fronte alla
fontana e riparto.
Costeggio il lago artificiale con la strada in piano, arrivo a
Pontechianale e poi a Chianale.
Al termine del paese ritrovo un altro cartello stradale che indica
il colle chiuso, testardo proseguo ma per poco, perchè dopo
un chilometro trovo la sbarra abbassata ed un serafico cartello
con la scritta stop. Seduto su masso affianco della sbarra, trovo
un altro ciclista che si rifocilla ed è nella mia stessa
situazione.
Io arrivo da Milano, lui arrivava da Torino ed entrambi vorremmo
tentare di salire.
Ci parliamo e decidiamo di scavalcare la sbarra. E’ il tratto
più duro, è il tratto dove comincia la salita dell’Agnello
e che si prolunga per 10 interminabili chilometri.
La strada si è impennata a dismisura e fatico. Al momento
sulla strada non si vedono intoppi, io ed il mio “amico”
rimaniamo vicini. Non commentiamo risparmiamo il fiato. Il paesaggio
è cambiato, il sole è a picco e non c’é
alcun riparo. Dalla sbarra di Chianale abbiamo percorso 7 chilometri
e dalle tabelle ne mancherebbero solo tre alla vetta, gia assaporiamo
il gusto dell’impresa, ma è a questo punto che la strada
è transennata con mezzi d’opera messi di traverso sulla
sede stradale, che non ci permettono di andare oltre. Mal volentieri
giriamo le biciclette, non ci rimane altra soluzione... dopo tutto
e lo dice anche il proverbio “chi si accontenta gode”.
Scendiamo e in un battibaleno siamo a Chianale, l’amico Torinese
si ferma lì. La strada del ritorno mi sembra una autostrada,
spingendo un poco sui pedali il contachilometri è sempre
sopra i 50 km/h, in quel momento capisco anche, che da Saluzzo a
Sampeyre la causa della mia fatica non era solo colpa del grande
caldo ma la strada sale anche lì.
Arrivo a Saluzzo intorno alle 16.30 con 136 km fatti, stanco con
un minimo di delusione per non essere arrivato sin lassù
ma con una promessa, ci ritenterò la sfida è aperta.
Valerio Ottolina
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| 22
Giugno - Al Passo dello Stelvio, DOVE OSANO LE
AQUILE
Eccoci qui a raccontare una splendida giornata di Sole, di Ciclismo,
di Montagna e della tanta voglia di riuscire nella scalata “Bormio
m.1225 - Passo dello Stelvio m.2758”, pari a m.1533 di dislivello
in Km.21,5.
Partenza da Bormio alle ore 08,30, preoccupati su quanto ci aspettava
da lì a pochi metri. Si inizia subito a salire, ecco i primi
tornanti. Li affrontiamo in tranquillità cercando di risparmiare
le forze. Il panorama è meraviglioso. Affrontiamo il muro
di tornanti fra il rombo di una trentina di bolidi lì per
un raduno di “Ferraristi”. Dalla cima al fondo valle
si può ammirare tutta la strada che porta a Bormio. Bene,
fino qui ci siamo.
Proseguiamo, la strada si addolcisce leggermente ma la quota, oltre
2000 metri, si fa sentire nella respirazione. Un paio di Km e scorgiamo
la meta finale.
E’ ancora distante, mancano 5 Km. Lo Stelvio è davanti
a noi, innevato con il suo ghiacciaio a dominare il paesaggio. Ultimi
10 tornanti, impegnativi, ma ormai ci siamo
Finalmente arriviamo al cartello stradale che indica località
e altezza s.l.m.
Naturalmente, foto ricordo. Stanchi ma soddisfatti per quanto fatto
e l’aver portato i colori dell’AM.SPO così in
alto, come altri hanno già fatto in passato.
Un saluto a tutti gli appassionati da Salvatore, Marcello e Maurizio
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25 Maggio - Cusago - Nonostante le brutte previsioni
meteo la mattinata è stata benigna ed il Raduno si è
svolto nel migliore dei modi; bel percorso, tra le Vallette del Ticino
e lungo i Navigli Lombardi e, come di consueto, con la nostra numerosa
partecipazione, ben "47" abbiamo vinto il prestigioso Trofeo.
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| 11
Maggio - Gran Fondo "La Marchigiana" ad Agugliano (AN)
Di nuovo una splendida vittoria, il 1° posto nella
Classifica di Società, stavolta sulle splendide colline marchigiane,
con 23 partecipanti che si sono "divertiti" sui 130 km
del percorso.
Ma non è tutto, ci sono anche soddisfazioni personali
, nella cronoscalata, ciascuno nella rispettiva categoria: un fantastico
primo posto di ottenuto da Lorenzo Visentin , il 2° posto di
Maurizio Salpietro e il quinto posto di Marcello Marzi e Guido Colombo.
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| 1°
Maggio - Gran Fondo Cicloturistica "Italo Zilioli" a San
Mauro Torinese
Grazie ai 38 partecipanti, abbiamo ottenuto il 1° posto nella
Classifica di Società.
Il percorso di 115 Km era interamente sviluppato sulle belle colline
del canavese.
Una parte dei partecipanti ha voluto raggiungere San Mauro in bicicletta
partendo al sabato mattina mentre gli altri li hanno raggiunti la
mattina stessa alla partenza. |
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25 Maggio - Raduno a Settimo Milanese
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| 20 Aprile - Presentazione
della nuova maglia Amspo
Alla presentazione in sede della nuova maglia
sono intervenuti, oltre ad un foltissimo gruppo di soci e
simpatizzanti, anche alcuni tra i nostri maggiori sponsor.
Nella foto, da sx a dx, il sig. Bellotti
per la MPI Magneti Permanenti
Industriali, l'Assessore allo Sport del Comune
di Rho, Roberto Giovannatti, il presidente
Amspo, Salvatore De Carlo, il sig. Mezzanzanica
dello Studio
Tecnico Mezzanzanica e il sig. Terrevazzi per
la Carpenteria
Terrevazzi.
Qui sotto, l'articolo apparso su Settegiorni del 1° Maggio |
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| Domenica 30 Marzo - Raduno
a Concorezzo e a Novate Milanese
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12 Marzo - in mtb al Ponte della
Becca, dove il Ticino si getta nel Po. Per
pulmino: 20 euro.
Partecianti: Massimo Pelizzari e Gigi Re, promotori, Dario Re, Angelo
Barera, Matteo Cataudo, Mario Bartalini, Antonio Castello e Paolo
Belloni. Lasciato il pulmino a Beregaurdo, abbiamo passato il ponte
di barche e poi, svoltando a sx, abbiamo percorso tutta la sponda
del Ticino fino al Po, passato il ponte di Mezzana abbiamo seguito
l'argine sud del po fino al Ponte della Becca poi, di nuovo lungo
il Ticino fino a Pavia, un giro in centro con la visita alla chiiesa
di San Michele, un gelato e di nuovo lungo il Ticino fino a Torre
d'Isola e infine, un poò di strada per far ritorno di nuovo
a Bereguardo. In tutto 95 Km, 10 meno di quanto previsti ma veramente
un gran un bel giro!
Vedi alcune foto |
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5 Marzo - In mtb nel pavese, sulla Costa
Pelada, nella zona di Casteggio, Montalto Pavese, Fortunago.
Una giornata fredda e ventosa ma con cielo limpido, il terreno nè
polveroso nè infangato, tranne alcuni brevi tratti, i panorami
tipici degli Appennini e la neve sulle alture poco distanti. Partecipanti:
Massimo Pelizzari, promotore, Gigi Re, Dario Re, Matteo Cataudo,
Angelo Barera, Lorenzo Visentin, Mario Bartalini e Paolo Belloni.
Per pulmino: 30 Euro.
Vedi
alcune foto. |
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| 2 Marzo - 200 km del Parco del Ticino -
da Nerviano
Si è svolta una giornata strardinariamente primaverile,
unica nel bel mezzo di un periodo ancora invernale. Quasi 500 i
partecipanti, tra cui 16 di noi: Paolo Belloni, Carlo Brembilla,
Augusto Castoldi, Emilio Citroni, Enrico Colombo, Guido Colombo,
Giancarlo Costantin, Salvatore De Carlo, Gianni Marnini, Marcello
Marzi, Roberto Occa, Valerio Ottolina, Andrea Perillo, Romano Tognini,
Maurizio Salpietro, Lorenzo Visentin. Alcuni l'anno percorsa con
un pizzico di agonismo ed altri invece con maggiore tranquillità
alla manuiiera dei randonneur. Anche chi temeva di trovarsi in difficoltà
perchè poco allenato alla distanza, si è tuttavia
ben comportato. Altri ancora, non iscritti, hanno percorso il primo
tratto di strada realizzando così una variante all'uscita
domenicale. Vedi
alcune foto e
l'elenco dei partecipanti con i rispettivi tempi. |
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25 Gennaio - Escursione a piedi sul monte Bolettone,
sopra l'Alpe del Vicerè. E' stata una variante alla gita
in bicicletta in un periodo in cui la meta non è ancora raggiungibile
in bicicletta e per alcuni una vera novità, tant'è che
l'abbigliamento è più da ciclista che da escursionista!
Partecipanti: Massimo Pelizzari, promotore, Gigi Re, Dario Re, Matteo
Cataudo, Mario Bartalini, Giancarlo Costantin e il nuovo socio Renzo
Galbiati. Vedi
le foto. |
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18 Gennaio - Il falò di Sant' Antonio
All'Oratorio San Carlo, a Rho, sabato sera, il tradizionale falò.
Qualche link per chi è curioso di sapere da dove deriva la
tradizione dei falò.
Nella Rete
Civica Milano, Santi
e Beati. |
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13 Gennaio - AVISADA
Nonostante la pioggerella hanno partecipato oltre 1300 podisti appartenenti
a circa 50 gruppi; il 1° gruppo si è classificato con ben
45 partecipanti, noi dell' Amspo in 18 siamo giunti al 19°, quanto
è bastato per portarci a casa un bel cesto di prelibatezze. |
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